Tecniche di meditazione: primi passi verso la pratica

ott
2012
27

scritto da in Tecniche di Rilassamento

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Le tecniche di meditazione servono per capire come cominciare a rapportarsi con questa pratica nel modo più semplice possibile. Conoscerne i primi passi, sapere quando, dove e come cominciare a meditare è un punto di inizio per la lunga strada verso una maggior coscienza e conoscenza di sé.

tecniche di meditazione

Immagine Copyright: Kelala Tourism

Le tecniche di meditazione

  • Dove: il posto è fondamentale, deve essere un luogo all’aperto o una stanza in cui ti senti a tuo agio. In cui le cose che ti circondano non disturbano la tua concentrazione ma, al contrario, la supportano favorendo un clima di rilassatezza e di pace. Siediti sul pavimento, magari con un cuscino e non lasciare che la luce sia eccessiva.
  • Quando: il momento in cui scegliere di meditare è molto importante perchè devi avere il tempo e soprattutto le energie per poterlo fare. La mattina è un momento ideale, perchè è dopo il risveglio che abbiamo più concentrazione da parte della mente. Ma questo ovviamente dipende dalla tua predisposizione e anche dai tuoi impegni. Le prime volte la meditazione durerà 15/20 minuti, non di più. È questione di abitudine. Con il tempo e se sarai capace di continuare, richiederà molto più tempo ma non saprai farne a meno.
  • La postura: con le gambe incrociare, la schiena deve stare eretta e le mani devono rimanere poggiate per terra o sulle ginocchia. Gli occhi devono rimanere chiusi, i pensieri, le ansie, le preoccupazioni devono rimanere il più lontane possibili per non disturbare la meditazione.
  • Il respiro: la meditazione comporta uno sforzo molto grande. Quello di avere consapevolezza di sé, di ogni parte del tuo corpo, a partire anche dal respiro. Questo è un elemento fondamentale in questa pratica, devi percepirlo totalmente, riuscire a capire le sensazioni che ne derivano. Le inspirazioni e le espirazioni devono essere eseguite con attenzione, devi sentire l’aria che passa nelle narici, sentire come il petto si muove ogni volta che respiri. Man mano che continui a respirare con attenzione ti verrà naturale far caso alle sensazioni, al rilassamento che ti pervade da questo momento.
  • La consapevolezza: le prime volte soprattutto, dopo esserti concentrato sulla respirazione, ti accorgerai che la mente farà fatica a rimanere sempre concentrata e anzi comincerà a vagare da sé. Di queste divagazioni risentirà anche il tuo respiro: se finisci col pensare a cose che ti agitano, che per te sono negative, lui seguirà il ritmo dei pensieri facendosi più veloce e corto. Ogni volta che torni con la mente sulla respirazione devi essere in grado di capire che effetti hanno avuto gli eventi sul respiro e saper catalogare, identificare queste emozioni. Cosa ancora più importante e fondamentale per la meditazione è saperle gestire, controllare. La consapevolezza del respiro ti aiuta in questo, a rallentare, placare i pensieri che dalla mente si riflettono poi su tutto il corpo.

Fra le tecniche di meditazione quella della consapevolezza è il fulcro ma anche la parte più complessa. Riconoscere le tue emozioni non è facile ma saperle gestire, conviverci dando loro sempre meno possibilità di essere un ostacolo è ancora più complesso. La meditazione è un percorso lungo e difficile ma anche tu puoi farcela.

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