Tecniche di rilassamento: Mental Training

set
2013
06

scritto da in Tecniche di Rilassamento Psicofisico

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Come ho già più volte ricordato, il rilassamento è applicabile ad ogni ambito della vita; anche nello sport ha la sua importanza. Di tecniche per rilassarsi ce ne sono moltissime, in questo articolo ci concentreremo sulle più importanti in ambito sportivo.

Di solito quando ci si riferisce all’allenamento mentale che accompagna una gare sportiva si parla di Mental Training. Esso consiste in tecniche che permettono di lavorare sulla performance psicofisica dello sportivo. Lavorano quindi sulla concentrazione, sulla resistenza al dolore, sul potenziamento del corpo e, anche sul rilassamento.

Nello sport infatti a volte accade che la competizione, lo stress degli allentamenti, i rapporti con l’allenatore o i propri compagni di squadra, rendano le cose molto stressanti, talvolta, al punto che il campione sia in ansia o non riesca più a mettersi in gioco.

Quando le cose si fanno stressanti infatti, è fondamentale ritagliarsi degli spazi per il benessere personale; la gara che diventa un ossessione può portare a danneggiare il campione sia nel risultato che sulla sua salute.

rilassamento-mentale

[Immagine copyright: Giorgio Montersino]

 

Tra le tecniche che possono essere usate:

  • Training Autogeno
  • Tecniche di Rilassamento di Jacobson
  • Visualizzazioni

Ecco i link delle due prime tecniche:

http://www.tecnichedirilassamentosmart.com/tecniche-per-rilassarsi-2/

http://www.tecnichedirilassamentosmart.com/rilassamento-mentale-3/

Mentre adesso ci concentriamo sulle visualizzazioni.

Visualizzare significa immaginare qualcosa vividamente, con tutti i 5 sensi, come se si potesse essere veramente, con tutti sé stessi, in una certa situazione. L’idea è quella di visualizzarsi come si vorrebbe essere, come si desidera.

Ora, la tecnica per funzionare al meglio deve essere effettuata in prima persona. Cioè, come del resto spiega bene anche la PNL, significa concentrarsi su sé stessi come se, in una certa situazione, noi stessi stessimo compiendo delle azioni. Ciò che invece è da evitare è di immaginarsi

Ci tengo a ricordare una cosa straordinaria. Questo processo di immaginare azioni da compiere viene chiamato capacità ideomotoria. Tale capacità risale al più grande ipnotista al mondo, Milton Erikson.

Egli, venne colpito due volte dalla poliomelite; riuscì a riprendere l’uso del suo corpo proprio attraverso la capacità di immaginarsi i movimenti. Quando questo avviene infatti, anche se noi non compiamo i gesti nella realtà il nostro cervello li vive, e questi, vanno poi ad agire anche nella struttura nervosa che comanda il corpo.

Ritornando a noi, questa capacità permette di lavorare sulle connessioni nervose dei movimenti che compiamo, infatti, l’esercizio ripetuto, le rafforza.

L’immaginazione usata invece per essere in un certo stato d’animo è quello che a noi più di tutto interessa. Ecco che allora è possibile vedersi forti e sicuri prima di una gara, rilassati alla fine, e vincenti nel durante. La cosa più grande sarebbe quella di visualizzarsi durante tutta la gara, dall’inizio alla fine come si desidera che avvenga; in questo modo è come se fosse la seconda volta che si gareggia, o almeno questo è quello che è per il tuo cervello.

Ricordati una cosa non da poco: cerca di immaginare la situazione o il momento che vuoi vivere nel modo più dettagliato e positivo possibile, ne avrai un grande beneficio.

Le visualizzazioni possono essere applicate anche in ambito non sportivo; se sei stressato, sei a casa e decidi di rilassarti può iniziare a visualizzarti in una situazione in cui ti senti completamente a tuo agio e riposato. Anche se al momento non provi nulla, col tempo, con l’addestramento, imparerai a rilassarti sempre meglio.

Concludo anche stavolta con un aforisma che sottolinea l’importanza di un allenamento anche mentale oltre che fisico e soprattutto che necessita di un modo di vedere la gara che ha già il risultato che desideriamo, tipica della mentalità dei grandi campioni di tutti i tempi.

I veri campioni prima di vincere sul campo hanno già vinto nella loro testa.”

Ciao, e a presto.

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